L'International Society for Stem Cell Research (Isscr) ha stilato le
raccomandazioni per regolamentare la sperimentazione clinica basata su
cellule staminali e proteggere i pazienti da terapie non consolidate.
Nella scienza non esistono miracoli!
Questo è il messaggio che da anni viene diffuso da ricercatori di tutto
il mondo, soprattutto quando si parla di cellule staminali.
Un argomento che, per chi vive nel duro mondo delle malattie genetiche,
suscita tante speranze quanto cela insidiosi pericoli. Purtroppo, la
diffusione delle “cliniche della speranza”
in paesi come la Cina, l'India, la Thailandia, l’Ucraina o il Brasile,
sta assumendo una dimensione sempre più incontrollabile, minando la
credibilità della scienza stessa. Si tratta di quelle “cliniche”,
meglio definibili come “centri di dubbia origine”, in cui per 10-20
mila di euro ti promettono di sconfiggere patologie come la distrofia
muscolare o la sclerosi con iniezioni di presunte cellule staminali.
Inutile dire che è tutta un’enorme bufala, con conseguenze che potrebbero rivelarsi gravissime.
Le terapie consolidate, infatti, sono ben poche, come il trapianto
delle cellule staminali emopoietiche per la leucemia, o di quelle
epiteliali per la rigenerazione della pelle e della cornea. Ci sono
invece molte cliniche che mettono a rischio i pazienti, approfittando
della scarsa consapevolezza del tempo necessario alla ricerca per
passare dalla teoria alla pratica.
Per combattere questo torbido mercato delle “false promesse”, e arginare il cosiddetto “turismo da cellule staminali”,
la Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali
(International Society for Stem Cell Research - Isscr) ha deciso di
stilare delle raccomandazioni contro le truffe a base di staminali. A
firmare le linee guida, pubblicate sulla rivista Cell Stem Cell, sono più di trenta scienziati, tra cui anche bioeticisti e tecnici, con un vademecum
che serve a mettere in guardia i pazienti consentendogli di distinguere
tra sperimentazioni con fondamento scientifico e pericolose truffe. Un
secondo obiettivo delle linee guida è di fare chiarezza nella grande
confusione che si sta facendo in questo momento sulle potenzialità
terapeutiche delle staminali adulte e di quelle embrionali.
Tra gli scienziati coinvolti nella stesura delle Linee Guida compaiono anche quattro italiani: Giulio Cossu del San Raffaele di Milano, noto per i suoi studi sui mesoangioblasti come fonte di una possibile terapia contro la distrofia muscolare di Duchenne, Elena Cattaneo
Direttore del Centro Interdipartimentale di ricerca sulle cellule
staminali (UniStem) di Milano, che da anni fa ricerca sulle staminali
embrionali e combatte per la libertà di ricerca in quest’ambito, Michele De Luca
Direttore del Centro di Medicina rigenerativa dell'Università di Modena
e Reggio Emilia, pioniere per gli studi delle cellule staminali
epiteliali applicate nella rigenerazione della pelle e nella vista, e Marina Cavazzano Calvo che lavora sulle staminali a Parigi.
Per leggere il documento in inglese pubblicato su "Cell Stem Cell" e il manuale per i pazienti (in italiano) scaricare i pdf qui di seguito:
Linee Guida ISSCR per l'uso clinico delle staminali
Manuale per il paziente relativo alle terapie con cellule staminali
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